Gloriaeffe

sono incazzata come un’ape!

Con questa canicola…
Sabato 22 Luglio 2006, 11:55

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scimmia cattivaEcco stanotte mi sembrava proprio che la mega caldazza fosse come la scimmia cattiva che persguita Chris… cioè nn ho chiuso occhio… praticamente sudavo e basta!!!

A questo punto vi chiederete: xchè nn hai acceso il condizionatore che sta in camera tua???

E, cazzo, me lo chiedo pure io!!!

 

Cmq… è tempo di vacanze! Domani si parte xciò il blog nn sarà aggiornato, sai che novità, nn lo aggiorno mai!!!

Devo ancora comprare + o meno tutto quello che mi manca… ma fa veramente troppo caldo persino x pensare… ma oggi farò del mio meglio, giuro!

E a proposito di giuramenti… ricordate il mio durante i rigori? “Se vinciamo giuro che vado all’esame con la maglia di Del Piero”… gobbo maledetto… x me si trattava davvero di un fioretto… ebbene: la parola data va rispettata… ma siccome siete come San Tommaso e di sicuro nn mi credete… beccatevi il video!!!



 

Bhè nn so se sia stata la maglia o qualcos’altro… fatto sta che l’esame è andato alla grande!!!

PS: grazie ad Ale x il video!!!

 

Buone vacanzeeee!!!





CAMPIONI DEL MONDO OOOO EEEE
Mercoledì 12 Luglio 2006, 15:36

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campioni del mondo

Bhè che dire… siamo campioni del mondo!

E io un’emozione così forte nn credevo di poterla provare x una partita di calcio… e invece nn mi vergogno ad ammettere che quando il rigore di Grosso è entrato (tra l’altro splendidamente) qualche lacrimuccia gridando “campioni del mondo” mi è proprio scesa… Cazzo sti ragazzi mi hanno fatto sognare… e poi il mio Ringhio Gattuso è proprio il migliore… non ce n’è!

Poi grandi festeggiamenti in piazza, pulmini, camioncini e pure tir pieni di gente, canti, salti, inni… e tanti sfottò x i francesi e x Zizù… mamma mia che ridere!

E che orgoglio e soddisfazione vedere il nostro capitano alzare LA coppa!!!

cannavaro

Certo, peccato che il giorno dopo mi attendeva un bell’esamino di giornalismo… al quale mi sono presentata con scarse conoscenze ma che oggi ho avuto la grande sorpresa di aver passato con un 30…

Sarà stato grazie al primo giuramento rispettato: arrivati ai rigori ho fatto una serie di giuramenti.

Innanzitutto ho detto che dell’esame nn mi fregava niente, che avrei potuto ridarlo a settembre, invece chissà quanto avrei dovuto aspettare x un’altra finale della coppa del mondo (così ho chiesto aiuto alla fortuna x i rigori promettendo di nn disturbarla affatto x l’esame)… poi ho giurato che al prossimo esame di economia dello spettacolo mi sarei presentata con la maglia di Del Piero, notare che io sto gobbo nn è che lo sopporti molto… ma oramai ho promesso e quindi dovrò andare a cercarmela… e soprattutto ho giurato che nel compito scritto di giornalismo avrei scritto qualcosa sull’Italia campione del mondo… e così il mio esame è terminato con “è un po’ come i nostri azzurri che sono diventati campioni del mondo (grazie ragazzi).”… evidentemente è piaciuto il richiamo!!!

Bhè direi che adesso mi posso un ciccino rilassare e da domani mi rimetto a studiare x preparare l’ultimo esame di questa sessione estiva (che terminerò con 7 esami dati - di cui uno doppio, quindi diciamo pure 8 )… e poi mareeeeee!!!





Un tuffo dove l’acqua è più blu
Mercoledì 14 Giugno 2006, 19:37

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bart 15 maggio mattina: dalla laurea mi separano 10 esami
14 giugno pomeriggio: mi mancano solo 5 esami
Sì, ho accorciato le distanze, ho dimezzato il gap tra me e me dottoressa.
Ho preso un grosso respiro e mi sono buttata a testa bassa. Dopo 30 giorni (giorno + giorno meno) riemergo forte di 5 splendidi traguardi ma ho ancora fiato sufficiente x continuare.
Questo iniziale (nn crediate che sia finito qui… il “bello” deve ancora tutto arrivare) tour de force mi ha sfiancato, ma è stato stimolante e pienamente soddisfacente… diciamo un riscaldamento di quelli tosti pre-partita.
30 giorni pieni, non solo di esami ma anche di incontri, colloqui, persone, esperienze e davvero tanti stimoli che mi obbligano ogni mattina (anche se con solo 3 ore di sonno alle spalle) a continuare, ad aver voglia di ricominciare da capo con lo studio, a desiderare di mettere le mani in qualche lavoro nuovo, tesi, ricerche…
C’è chi più di una volta mi ha detto (e chi mi continua a dire) che arriverò a novembre distrutta, che mi devo fermare, che devo prendere fiato… ma come si fa a chiedere a un mezzofondista di prendersi una pausa? Se si spezza il ritmo la pausa è letale! E’ chiaro che la testa spesso riemerge, non ariverò al traguardo in apnea, ma respiro a pieni polmoni tra una bracciata e l’altra, senza fermarmi del tutto… senza lasciare che il battito cardiaco conosca di nuovo la sua bassa frequenza.

Tra poco mio padre va in vacanza e qui si respirerà un’aria decisamente più libera: pasti veloci con mia madre (chissà se riusciremo ad incontrarci qualche volta…), tanto tempo x me, x il mio studio, x la palestra e x i viaggi mentali che ultimamente mi trovo a fare sempre + spesso…

Intanto domani mi premio x questi primi 5 esami con una urgentissima seduta dal parrucchiere (non avrete mica creduto che io sia bionda solo x merito di mammà???)





Adrianaaaaa
Giovedì 01 Giugno 2006, 18:36

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rockyOk. Un altro è fatto. E sono a quota 4. In poco + di due settimane.
Dal 15 maggio nn faccio altro che dare esami. E nn è finita qui: dalla laurea mi separano altri 6, 3 li darò da qui a luglio e 3 a settembre. Intanto ho iniziato a lavorare in università, in istituto di comunicazione, con il contratto delle 150 ore. Ho anche consegnato la domanda di laurea.
Ecco: sono ufficialmente laureanda.
Se penso a quando ho iniziato a studiare x questi esami nn riesco nemmeno a risalire ad un periodo, seppur remoto, nel mio recente passato… E, soprattutto, se penso a quando potrò concedermi una pausa nn vedo assolutamente delinearsi all’orizzonte quella data.
Xò va bene così: 4 esami dati a raffica tanto x iniziare bene la sessione… e direi che meglio di così nn poteva andare; tanto studio ancora da fare x i prossimi esami; libri, idee, spremitura di meningi x la tesi e x un’altra ricerca che mi stimolano, mi fanno venir voglia di leggere, fare, documentare… e poi mi chiedo: ma un po’ di tempo x vivere mi è rimasto o no? Cazzo.
Ma in fondo credo che stare sotto pressione x tutto questo tempo sia un bene: oramai mi ci sono abituata… occhi rossi x lo studio (sempre + notturno), gonfi x le poche ore di sonno, pallore da vita segregata (e nn provate a dirmi di studiare sul terrazzo x prendere il sole che ci ho provato ma nn è proprio cosa… tra animali, caldo e occhiali da sole ma nn da vista), qualche etto che talvolta mi abbandona donandomi un aspetto tutt’altro che sano (è che certe volte nn ho proprio la testa x mettermi a mangiare… mi distraggo troppo!)… Nn smettere mai mi consente di nn ricordare quant’è bello cazzeggiare e mi permette di continuare a testa bassa in questo “studio folle e disperato”.
Se mi prendessi una pausa seria, è ovvio che una giornata piena di svacco dopo ogni esame più o meno ci sta tutta, diciamo superiore ai 3 giorni… bhè, sarebbe la fine. Se mi rilasso troppo poi faccio il triplo della fatica a ricominciare… E poi oramai è deciso: fino a novembre la concentrazione sullo studio sarà massima.
Anche se devo ammettere che sto iniziando a pensare a dove passerò quell’unica settimana di mare che mi dedicherò terminata la maratona di esami estiva… Sardegna, Corsica o Sicilia? Di sicuro 7 giorni spaparanzata al sole con l’unica preoccupazione di scegliere il costume al mattino nn me li toglie nessuno… e di sicuro saranno cmq all’insegna del risparmio visto che qui di circolante se ne vede sempre meno e i miei fondi “servizio civile” stanno esaurendosi a vista d’occhio…

Insomma direi che di tempo da dedicare a questo blog ne ho sempre meno… giuro che faccio quello che posso!
Parentesi: l’immagine che ho postato è di Rocky… xchè anche io dopo la laurea urlerò “Adrianaaaaa”!

Intanto prima di salutarvi e di darvi l’arrivederci a data da destinarsi vi racconto 2 episodi di oggi che hanno subito favorito il “buon umore”.

Il primo avviene di buon mattino, tanto x iniziare bene la giornata.
Decido di prendere un treno intercity x arrivare in uni più o meno puntuale senza dovermi alzare all’alba delle 6 come accade quotidianamente. Nn faccio xò i conti con il fatto che oggi è il primo del mese… e quindi mi ritrovo una coda esagerata in stazione… dopo smadonnamenti vari riesco cmq a fare il mio biglietto (5 euri e rotti, porca galera!) e mi dirigo al fantastico treno. Peccato che quando arriva sia più pieno del solito regionale delle 7.38 e, come aggravante, di svizzerotti con una puzza sotto al naso esagerata (lo so, nn è bello generalizzare, ma assicuro che di gente sopportabile sull’intercity nn ne ho mai trovata). E così mi ritrovo cornuta e mazziata: ho pagato una fortuna il biglietto (x soli 25 km, ri-cazzo) e mi tocca anche starmene in piedi ammassata tra gente che se la mena e trolley posizionati di base sui miei stinchi. L’apice è raggiunto quando si è in prossimità della stazione centrale: una mega cicciona (e, si sa, io i ciccioni un po’ li odio) continua a prendermi dentro nel tentativo di avvicinarsi di più alla porta, con annesso trolley, zaino e chili di troppo. Si da il caso che la giovin signora fosse poco vestita ma già molto appiccicosa; si aggiunga agli atti che trovarsi valigia e zaino spiaccicati addosso nn è il migliore dei “buongiorno”… insomma l’ho aggredita invitandola a starsene al suo posto senza “ruzzarmi” con quella pelle sudaticcia. E ad un suo “eh ma ho fretta di scendere” ho ringhiato un “e allora la prossima volta se ne stia davanti alle porte e nn venga ad occupare il mio spazio”.
Sì, sì: la giornata è iniziata nel migliore dei modi.

Un’ultimissima perla: mia madre che mi chiede com’è andato l’esame. Io rispondo felice: 30. E lei, delusa “ah, e la lode no?”. Vabbhè colpa mia che ce l’ho un pochino abituata, mi dico. Ma poi mi domando: ma xchè ogni cazzo di giorno mi rompi le palle dicendo “daaaai, basta studiareeee” oppure “nn starai mica studiando ancora, ehhhh?!”. Ed è qui che mi chiedo: ma tu come cazzo credi che li prenda i voti che mi trovo sul libretto???





Ah capperi!!!
Mercoledì 03 Maggio 2006, 19:59

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ralph L’immagine che vi posto è decisamente esplicativa di quanto accaduto oggi.
X il secondo giorno consecutivo la mia sveglia suona alle 6.12 (2 minuti in + mi cambiano proprio la giornata!), faccio colazione, gioco con i gatti, mi perdo tra bagno e armadio e mi scapicollo al treno… che come sempre è affollato + della spiaggia di Rimini al 15 d’agosto… ma come sempre riesco a trovarmi un bel posticino a sedere con vista ascella (quando va bene… data l’altezza spesso la vista è deretano…).
Cmq, il treno si riempie sempre + fermata dopo fermata… ma io me ne sto pacifica a ripassare economia comodamente seduta ed indisturbata. Ed ecco che si intromette un losco figuro che chiamerò, x privacy (e pure xchè nn lo conosco), “lo scaccolatore folle”.
Ebbene, mi si siede accanto (e quindi c’è anche del contatto corporeo inevitabile) un tizio over 40, decentemente vestito e decisamente spettinato… insomma un tipo un po’ sdrucito… Tutto bene fino a che nn mi accorgo che l’individuo è amante della pulizia dei suoi interstizi + reconditi, in pubblico.
Insomma, il tale inizia a scaccolarsi con passione. Io ero tutta bella pulitina, fresca di doccia, di vestiti primaverili che nn mettevo da settembre e con la manicure appena fatta… uno che si scappera al mio fianco nn è decisamente il compagno di viaggio ideale.
Così decido di fissarlo sperando che lo sguardo indagatore di un’estranea possa farlo desistere dalle puizie di primavera. Ma di tutta risposta ottengo un rapido passaggio anche tra capelli (leggermente unti) e padiglioni uricolari (sì, sì… secondo me è arrivato fino al padiglione). Poi volta la pagina di city e riattacca con le povere narici ormai allargate. La gente intorno a me mi vede spazientita e sorride. Io tento un commento tra me e me (ammettendo che io sia sorda visto il tono che ho usato): “credo che le proprie abluzioni si possano svolgere in casa propria”. Ma il tentativo fa un buco nell’acqua (chissà che nn voglia ispezionare anche quello)… o xchè nn mi ha sentito, o xchè nn conosce il significato di “abluzione” oppure xchè è proprio il momento migliore x le “grandi manovre”. Io sono in panico: irrigidita nel terrore che possa sfiorarmi con quelle dita che hanno sondato l’insondabile, impossibilitata alla fuga dalla massa abnorme di gente che mi circonda. Quand’ecco che mi accorgo che stiamo quasi x arrivare e lì proprio nn mi trattengo +, mi volto verso di lui e dico “scusi ma deve manipolarsi proprio qui?”. Momento di sgomento: mio, nn credevo di averlo detto; suo, nn sa cosa cosa rispondere ora che è stato beccato con le dita nella marmellata (magari fosse stata quella!); degli altri passeggeri che ridono sommessamente e fanno cenni di assenso.
Avrò anche esagerato ma la mia tolleranza è molto limitata… soprattutto quando si parla di funzioni coroporee.
Nn so se derivi dall’insegnamento che ho ricevuto o da inibizioni che mi sono creata io crescendo, fatto sta che vivo le funzioni corporee intime e privatissime come momenti di cui quasi vergognarsi. In fondo credo sia abbastanza comune come cosa nel genere femminile; mi sembra che gli uomini abbiano meno barriere (psicologiche, s’intende) nell’affrontare l’argomento e nel metterlo in pratica. Io già o problemi a casa mia… figuriamoci “in pubblico”.
Oltre ad avere io delle remore nello svolgere le mie normali funzioni biologiche ne ho anche nel pensare ad altre persone in quei momenti. Mi sono resa conto che spesso mi faccio un’idea di una persona limitata al contesto in cui sono solita vederla inserita e nn considero tutto quello che può starne fuori. Nn riesco a pensare alla mia istruttrice in palestra fuori da quell’edificio; fatico ad immaginare certi compagni di corso con altri amici o con i genitori; nn riesco proprio a convincermi che anche i docenti abbiano una vita privata e vadano al gabinetto. Xò un pochino è comune come cosa… spessissimo ho sentito dire a dei ragazzi che “certamente le donne nn vanno in bagno e se lo fanno nn scoreggiano”.
Se prima o poi ne vedrete una volare gonfia come un pallone aerostatico avrete confermato la vostra teoria!





La teoria del caos
Sabato 15 Aprile 2006, 18:36

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south glo
Se fossi un personaggio di south park probabilmente sarei così!!!

Cmq… oggi riflettevo sulla teoria del caos. Il battito d’ali di una farfalla in Asia può portare alla nascita di un ciclone in America centrale. Mah… nn ci ho mai riflettutto + di tanto.
Solo che giovedì mia mamma è caduta rovinosamente dalle scale dell’ufficio e si è conciata mica male. E via di corsa al pronto soccorso (e la fortunata vincitrice del concorso “accompagna l’invalida in ospedale durante i simpson” è… gloriaeffe!!!!) e poi ieri mattina all’alba delle 8.15 di nuovo in ospedale x una visita dall’otorino xchè pensavano si fosse rotta il naso… e via discorrendo. Cmq, nn si è fatta nulla di grave: naso nero, occhio da pugile, sconfitto, e collarino a parte. Xò l’accaduto mi ha fatto pensare. Insomma è proprio vero che un piccolissimo e insignificante evento, un’impercettibile frazione di secondo può scatenare effetti a catena. Per la verità questa caduta nn ne ha scatenati + di tanto… ma io ci ho riflettutto lo stesso.
Penso, per esempio, ad una conversazione del tutto casuale in mensa, o che so al bar; uno scambio di parole di quelli piuttosto futili, tanto x riempire il tempo mentre si aspetta il caffè. Ma lì nasce un’idea, in quelle 4 battute occorse casualmente si ha una sorta di illuminazione, prende vita un progetto. E da lì si conoscono persone nuove, oppure si approfondiscono certe conoscenze che arricchiscono la vita. Da quella conversazione fortuita nascono progetti di vita, considerazioni e riflessioni che possono cambiarci. E se al caffè avessi preferito subito una sigaretta? Insomma, se tutto questo nn fosse accaduto?
In questo modo sembra che tutto sia scritto x davvero. Sembriamo destinati non già ad agire ma ad essere agiti, attori inconsapevoli di un copione nn scritto di nostro pugno. E il libero arbitrio, cazzo?
Cioè poi sono io la prima ad abbracciare certe forme di fatalismo: sono convinta, x esempio, che se una persona muore facendo paracadutismo avrebbe fatto la stessa fine se quel giorno fosse rimasta a casa, cadendo malamente dal divano o strozzandosi con un popcorn. Cioè, se deve succedere, succede.
Sì dice: il destino… Ma a me sta cosa nn va poi tanto giù. Io voglio essere padrona delle mie azioni, sola ed unica responsabile del mio futuro, e del mio passato. Ma come faccio a convincermene se da un evento apparentemente insignificante possono davvero scaturire progetti di vita? Mi chiedo: se nn fosse andata così, sarei giunta comunque alle stesse conclusioni? Un po’ come Sliding Doors, no? Cambia tutto se riesco a prendere la metro ovvero se la perdo… ma poi, in fin dei conti, la storia finisce allo stesso modo in entrambe le situazioni.
E poi io nn ho il potere di vedere cosa succederebbe se agissi diversamente. E quindi nn mi resta che pensare che sia davvero così: che ogni piccola azione che compio, ogni scelta che durante la giornata sono chiamata a fare possa avere conseguenze ben + grandi e complesse di quelle previste. Xò la cosa mi spaventa. Io sono impulsiva, quello che mi viene in mente faccio, quello che il mio cervello pensa la mia bocca pronuncia. E quindi? Nn dovrei, se davvero così stessero le cose, pensare a fondo prima di agire, prevederne le conseguenze e calcolarne gli effetti?
Io amo avere un discreto controllo sulle cose, intrevvedere un preciso ordine in quel che mi circonda… e invece mi rendo conto che ciò che regna è il caos, la casualità + pura e scombinata.
Ma quindi tutto è già scritto (ma dove poi? e da chi?) e ci limitiamo a performare la nostra parte nell’illusione di essere autori di noi stessi oppure davvero ogni nostra piccola azione può sconvolgere il nostro futuro?
C’è già un canovaccio che a grandi linee riporta i punti essenziali della mia esistenza, dal quale dunque nn ho grandi possibilità di discostarmi, oppure ogni volta che nn suona la sveglia e perdo il treno, ogni volta che mi fermo con il semaforo arancione, ogni volta che decido di nn intervenire in qualche discussione cambio il mio futuro, faccio mutare me stessa e le azioni che mi troverò a compiere?
Forse è come il gioco del lotto: ognugno di noi ha la sua sfera contenente le diverse palline e la mano che le fa ruotare, la mano che le tasta ed infine sceglie quale aprire è proprio la nostra. Insomma gli elementi, i contenuti + o meno già ci sono ma poi l’”ordine dei fattori” spetta solo a noi deciderlo.
Mah… nn ne sono poi così convinta nemmeno io!

Cmq, pensateci, se mia madre nn fosse caduta dalle scale questo post nn sarebbe esistito.
O forse sì.





Voglio tornà bambino!
Martedì 11 Aprile 2006, 18:15

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homer - wonka A parte il titolo del post di oggi ispirato ad un tormentone ormai insopportabile di un comico che x trascinare il pubblico si mette a ridere x primo delle sue stesse battute… a parte questo, dicevo, oggi mi chiedevo quando si smette di essere bambini. Nn quando si diventa grandi, ma quando si smette di essere bambini. Il problema mi sorge nel momento in cui mi scordo di comprare il giornale, o forse lo faccio volontariamente ormai stremata da exit-poll, proiezioni, seggi, cdl, unione, fede, coglioni et similia; cmq, mi ritrovo alle 9 del mattino in una metropolitana modestamente affollata e con pressochè nulla da fare. Stamattina nn ero arrabbiata col mondo, quindi nn mi andava di fissare le porte della metro attendendo la mia fermata evitando di incrociare gli sguardi altrui… anzi: ero abbastanza di buon umore e avevo voglia di guardare negli occhi la gente, di osservare e di farmi qualche “viaggio”. Ed è così che mi viene in mente che Qualcuno una volta mi consigliò di provare ad immaginare i miei compagni di viaggio metropolitano nella loro infanzia; di raffigurarmeli, cioè, nei loro stessi panni, ma da bambini.
Ebbene: con alcuni nn ci sono problemi, intravedo bimbe paffute con le treccine e le macchie di cioccolato intorno alla bocca, o bambine magrissime bionde bionde e con le ginocchia sbucciate; o ancora maschietti capricciosi con i capelli a spazzola o teneri mammoni dagli occhi grandi… il problema, e la conseguente domanda, arriva laddove anche dopo numerosi sforzi creativi proprio nn riesco a risalire al bambino che prima doveva essere chi mi trovo davanti. E quindi nn riesco a fare a meno di chiedermi: quanto dev’essere sepolta e imbrigliata, azzittita e offuscata la loro infanzia xchè io nn possa nemmanco scorgerne una piccola parte? E, badate bene, nn mi capita solo con le persione anziane, le quali avrebbero anche nn poche attenuanti xchè la loro fanciullezza fosse in qualche modo “sbiadita” dai capelli bianchi, dalle rughe, dagli occhi cerulei… ma parecchi di loro riesco ad immaginarmeli sgambettanti in un’ epoca x me lontana e, dunque, un po’ scolorita.
Ma xchè ci sono persone la cui infanzia è inaccessibile al solo sguardo? Qual è la differenza tra questi individui “senza passato” e quelli che invece me lo lasciano intravvedere?
E se la risposta fosse “nn sono + bambini”, quando si smette davvero di esserlo?

Da piccola ho sempre creduto che sarebbe giunto un momento in cui mi sarei resa conto in maniera palese e tangibile di essere cresciuta, di nn esser + bambina. Compiuti i 14 anni mi sentivo molto grande x il fatto che le minori dosi di assunzione dei medicinali riservate ai bambini nn mi riguardassero +, ma a breve capìì che nn era una differenza così rilevante, soprattutto x me che nn ero mai malata, o che cmq nn prendevo medicine. Allora attesi con ansia l’arrivo del ciclo, mi dicevo che nn a caso un tempo si diceva “diventare signorine”, ma anche lì nn cambiò poi molto, a parte un po’ di indisposizione mensile, qualche accortezza e, + avanti, qualche piccola preoccupazione. Bhè allora sarà la maturità che mi farà smettere i panni della bambina, sennò cosa la chiamano così a fare? Ma anche quella è passata senza stravolgimenti interiori o esteriori.
Certo, il corpo cambia e si evolve e starlo a guardare nel suo mutare continuo è affascinante e un pochino mi permette anche di percepire il tempo, di sentirlo come qualcosa che smuove, penetra e scalfisce… ma nn è che guardandomi allo specchio io nn riesca a vedere dietro a delle curve un po’ + pronunciate quel piccolo maschiaccio con le ginocchia sbucciate che ero fino a qualche anno fa… e, in verità, che credo di essere ancora.

Il prossimo step che mi aspetta è la laurea… ma voi credete davvero che all’indomani della discussione io mi svegli mutata nell’anima, nel corpo o in qualche piccola parte di me?
Io, onestamente, no. E ne sono + che felice.





Figlia di madre ignota…
Martedì 04 Aprile 2006, 21:24

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E’ tantissimo che nn aggiorno… è che ho un sacco da fare… esami, corsi, palestra, tesi mica tesi, workshop, studio, studio, il gomito che mi fa contatto con il ginocchio, il gatto sulla pentola a pressione e il cugino del marito della zia che mi ha chiesto un passaggio… Sì, vabbhè, son tutte cazzate, cioè nn lo sono, almeno nn tutte, ma 5 minuti x il mio povero blog potrei anche trovarli un po’ + spesso!

Cmq, ci siamo lasciati con il brivido della suspense x gli esiti delle elezioni delle rappresentanze studentesche in ateneo… bhè diciamo che il brivido ce l’avevo solo io, ma cmq: abbiamo vinto! Sì: la nostra lista ha praticamente vinto dappertutto. Sì: ho vinto. Sì: mi sto gongolando. Sì: i pierre “oh se mi voti ti do le ridu così vai in disco e sei il + fico della cumpa” nn hanno vinto nulla. E soprattutto, sì: siamo contenti e nn vediamo l’ora di “sporcarci le mani”.

maggie alienaFatte le doverose precisazioni, nn sia mai che vi lasci nel dubbio di una mia eventuale sconfitta, torno con un quesito singolare: sarò davvero figlia di mia madre?
Su mio padre nn si sono dubbi, due coppie di dita dei piedi palmate (una coppia x piede xchè io amo la simmetria e l’ordine) direi che possono rappresentare un legame genetico praticamente certo…. e direi anche l’unico più o meno…
Poi è vero che si dice che “la madre è sempre certa”… ma io sulla mia mi sento di avanzare dubbi: a parte essere nera + del mio amico marocchino del supermercato (tanto che lui stesso la sfotte dicendole che lei è + nera di lui), e questo contrasta nn poco con la mia pelle dal colore malaticcio (e qui un “santo subito!” al phard ci sta tutto… peccato che io ancora nn abbia imparato ad usarlo e spesso mi ritrovi un volto un po’ carnevalesco). A parte la sua evidente discendenza da Annibale, dicevo, quello che + mi allontana dal riconoscermi sua figlia sono le idee politiche. E qui apro una parentesi (, e qui la chiudo ). No, dai scherzavo… xò volevo dire che anche le idee politiche di mio padre vanno nella direzione opposta alla mia xò la cosa è facilmente comprensibile: se dal manuale di comunicazione pubblica ho imparato che spesso il voto è espresso + come voto “contro” che come voto a favore, io dal canto mio posso dire che le mie tendenze politiche probabilmente sono + “tendenze opposte” a quelle di mio padre… anche se questo potrebbe significare che se lui fosse stato di sinistra allora io sarei stata forza italiota… il che mi fa un tantino rabbrividire…
Cmq, oh oggi nn riesco a finire un discorso, mia madre è il vero punto interrogativo: nn trova una classificazione, nn prende una posizione decisa, si interessa ma nn si mobilita. Insomma: è psicolabile. Ha fatto il ‘68 e giù fiori nei cannoni, cannoni e basta, amore libero eccetera… Poi sono venuti i Beatles, e allora minigonne, caschetti, orecchini a cerchio e fantasie optical… Tutto questo si traduce in espressioni di voto che definire contraddittorie è un eufemismo: periodo hippy = voto a sinistra; poi arriva mio padre e gli unici nel loro seggio a votare MSI nn potevano che essere loro. Poi nn ha votato x anni (e un po’ tutti le siamo grati x questo), poi quando Berlusconi (scriverlo mi fa un po’ senso) ha perso lei si è sentita in colpa e così alle elezioni seguenti nn ha esitato a mettere la sua bella croce sopra al suo nome (gliel’avesse messa sopra…)!
In questo periodo di dibattiti e duelli la sua psicolabilità raggiunge picchi preoccupanti: vede Fini in tv e mi dice “ah, che uomo distinto, che idee chiare e quanta coerenza, lo voto”, il giorno dopo è il turno di Bertinotti “com’è garbato e che progetti interessanti, lui di sicuro nn ci fregherà”. In breve tempo è la volta di Casini “è un bell’uomo(?) e voglia di fare, xchè no?!”… ma l’ultimo mi ha scossa: Diliberto: “ha detto tante cose che mi sono piaciute, mi sembrano attuabili e soprattutto dalla nostra parte, voterò lui”…. Cioè, tu passi da MSI al partito comunista??? E meno male che nn c’è Cicciolina sennò il Partito dell’Ammore avrebbe un voto in +…
No, dai, xò apprezzo l’impegno! Si sta documentando, mi chiede, si informa, legge e guarda… speriamo che l’ultimo imput prima di entrare in cabina sia quello “giusto”.

do not disturbCambiando argomento… in questo periodo sono super super impegnata, e la cosa mi piace un sacco! Nn paga dei mille impegni e dei numerosi progetti ho anche deciso di vincere il bando x le 150 ore in università, così dopo Pasqua inizio pure a lavorare in Istituto di Comunicazione… pensavo di allestire un campo tendato nel parco dello IULM x ottimizzare i tempi…
Cmq il pensiero + grande e costante è quello dello studio: mi sono messa in testa che mi voglio laureare a Novembre anche se mi mancano ben 10 esami (6 a giugno e 4 a settembre… quando lo scrivo fa ridere anche me!) + la tesi ovviamente. E tutti da passare senza abbassare l’alta media che mi sono sudata fino ad adesso.
Il problema è che io mi sto convincendo di farcela, e nn a caso mi sto ammazzando di studio da un bel po’, ma ogni persona che incontro mi dice una cosa diversa: sento quelli a cui mancano 6 esami ma che si laureano a Marzo xchè prima nn ce la fanno, poi quelli messi come me che mi dicono “ma sì, Glo, tu ce la fai”… come se avessi chissà quali poteri e poi i migliori, quelli che mi danno + speranze, quelli che mi dicono “Glo anche io ne devo dare un sacco a sto giro, ce la faremo insieme!”… E io mi convinco e ci credo e mi ci metto con anima e corpo… ma se poi nn ci riesco mi incazzo come una biscia, eh?!
E poi voglio sempre fare tutto al meglio: prendo 27 e mi fa schifo, prendo 29 e mi mangio le mani, prendo 30 e mi chiedo se con un piccolo sforzo nn mi sarei potuta aggudicare la lode… Sì, lo so, sono patologica… ma se una cosa mi piace pretendo il meglio da me stessa… durante gli esami mi riduco uno straccio, in questo periodo sono così presa tra studio, progetti, idee che mi dimentico di mangiare, nn trovo il tempo x rimettermi lo smalto, nn riesco a rilassarmi davanti alla tv xchè mi sembra uno spreco… xò mi piace, davvero! Arrivo a fine giornata stanca morta, con le occhiaie e gli occhi gonfi, ma contenta e soddisfatta e, soprattutto, con la voglia che sia domani x fare ancora nuove cose.
Poi mi rendo conto che in certi frangenti esagero: è un po’ di tempo che in uni vedo solo gente che cazzeggia, gente sempre al bar, gente che viene solo x beccarsi con gli amici, gente dedita al super svacco al parchetto… e mi innervosisco! Forse un po’ li invidio: fossi capace come loro di fregarmene e prendermela con calma avrei + tempo anche io x il relax… ma finirei con l’annoiarmi, ne sono sicura! Forse mi innervosiscono quando mi chiedono di andare con loro “dai Glo, c’è il sole, è primavera, ci fumiamo una sigaretta, ma sì, studi domani… che ti cambia?” e io lì a dover spiegare che no, grazie, ma preferisco andare in biblio, che non è il caso sennò rimango indietro con economia, che c’ho pure le palle girate e già che mi parlate mi sembra di perdere tempo e di distrarmi… ecco, qui esagero!
E’ che trascorro gran parte della giornata molto concentrata, sullo studio, su quello che devo fare, sulle lezioni, sui progetti… e ogni cosa che mi pare possa distrarmi troppo la percepisco come una minaccia alla voglia di fare che finalmente sto accumulando.

E poi mi piace studiare! Mi piace quello che studio e x me nn è un sacrificio. E’ così difficile da capire, cazzo? Sì, mi piace economia,sì, la capisco, sì, mi sveglio alle 6.15 x venire in uni anche se ho lezione alle 12 così ho + tempo x studiare… poi anche io nn disdegno il cazzeggio, anzi!
E’ che vado a periodi… e adesso sono nel periodo, che spero duri fino a novembre, in cui sono convinta di potercela fare, di dovercela fare e quindi difficilmente tollero gli “ostacoli” che vedo intrapporsi tra me e il mio obiettivo.

Oh vabbhè che nn scrivevo da tanto ma a sto giro ho ammorbato parecchio… è solo che sono parecchio pensierosa anche io, ho un sacco di dubbi su quello che voglio fare, sul futuro, su tante cose… poi è facile che domani mi svegli molto + sicura e senza tutte ste paranoie… e so che voi, in cuor vostro, ci sperate: così nn torno a stritolarvi le palle con questi pensieri contorti!!!





Vot’Antonio!
Martedì 14 Marzo 2006, 22:56

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elezioni

Siamo in pieno clima elezioni! Oggi elezioni dei rappresentanti degli studenti in università… Lo sapete, anche io ero candidata insieme a una lista di amici del forum… Nn so come sia andata, nn ci sono stati exit poll nè soffiate dalle scrutatrici… so solo che mi sono divertita un sacco, e che mi sono incattivita come mio solito.
Nn so affrontare qualsivoglia tipo di competizione senza viverla profondamente sul personale incanalando tutto il mio odio verso il nemico. L’aggravante, in questo caso, sta nel fatto che il nemico in questione era molteplice e l’uno peggio dell’altro: da una parte un gruppo di ciellini che negli scorsi 2 anni è stato capace solo di stringere quante + mani guantate possibili, dall’altra dei giovani e rampanti pierre che scambiano l’università x una discoteca x promettere “ridu” (aka riduzioni a “fichissime” serate “piene di figa”) in cambio di voti… se poi penso che il loro quartier generale è il bar… mariiiia mi viene la schiuma alla bocca.

Oh nn che ci sia niente di male nell’andare in discoteca, nel fare il pierre, nell’infighettarsi e nel fare del look l’unica propria priorità… xò che si scambino le elezioni dei rappresentanti degli studenti in un’università in cui le cose nn stanno poi andando così bene con un’occasione addizionale x conoscere + gente, quindi avere + nomi da mettere nella propria lista, quindi + soldi x tutte le varie cazzo di serate fighette… bhè, sinceramente, mi fa un po’ vergognare di essere loro “collega”.

E così da qualche giorno a questa parte ho concentrato quanto + odio riuscissi a esprimere (tanto x la verità) verso questi figuri dall’indubbia capacità “rappresentativa”… fieri momenti di sguardi densi di disprezzo, sfide oculari con gorilloni gelatinati ai quali un po’ brucia pure il culo che qualcuno guardandoli negli occhi dimostri loro tanta indifferenza!

Fatto sta che mi sono divertita!!! Bhè poi domani ci sarà lo scrutinio e magari mi diverto un po’ meno… ma cmq vada (sarà un successo… eddai nn potevo nn dirla) sono contenta di come abbiamo fatto le cose, di come ci siamo fatti conoscere e soprattutto di aver individuato o rinsaldato certe amicizie delle quali vado particolarmente fiera: una sorta di elité culturale che solo in un ambiente universitario sano e vissuto con coscienza si può formare…

Ora, con tutta sta manfrina che come al solito mi esce dalle dita (a volte penso che godano di una loro indipendenza rispetto al mio cervello) sembra che me la meno xchè io e il mio entourage, così come a molti oramai piace definire la propria cricca di amici, ci sentiamo dei “fighi di Dio” xchè studiamo e xchè ci piace farlo e parlarne… Bho, forse è così… so solo che con loro mi trovo bene e che ogni giorno ci sono un sacco di iniziative nuove, di proposte interessanti, di progetti da sviluppare insieme che ci stimolano un sacco… E A ME MI PIACE, TIE’!

Ecco, domani mi devo svegliare alle 6.30 x 3 fantastiche ore di economia e ancora sto qua a scrivere anziché farmi una giga dormita… mi sa che è meglio se vado!!!

E nn mi abbuffate se nn aggiorno mai che sono sempre piena di roba da fare… e la palestra?!? Cazzo riesco ad andarci solo 2 volte a settimana… Vabbhè…





Che noia la noia…
Sabato 04 Marzo 2006, 20:01

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daria Il paragone con Daria mi è piaciuto… quindi beccatevela!!! Tra l’altro mi ha fatto tornare in mente il cartone… ed era proprio una figata: Jane era una grande e il fratello un puzzone esagerato!

Pensavo al fatto che mi annoio molto spesso. Cioè nn è che nn mi diverta, ma ho sempre bisogno di stimoli nuovi. In qualsiasi situazione mi metta alla fine sto bene, mi adatto… tuttalpiù sopporto. Xò mi accorgo che dopo un po’ che si crea una qualche abitudine mi stufo e perdo entusiasmo… X questo motivo quando ci sono situazioni nuove, nuove persone, nuovi progetti mi ci butto a capofitto proprio con il desiderio di coltivarli, di svilupparli, di impossessarmene… poi forse tutta sta foga mi fa un po’ bruciare le tappe e va a finire che il tutto si affievolisce in breve tempo.
Credo che quello che sto scrivendo nn abbia senso… ma mi viene così in questo momento e quindi così rimane. Cioè alla fine sono anche una con una discreta costanza… difficilmente se inizio una cosa nn la porto a termine, ma nn xchè ne sono realmente convinta e coinvolta ma + x l’orgoglio e la testardaggine di poter dire “bhè sono arrivata fino in fondo”!

Finito questo delirio senza capo nè coda… bhè temo ne inizierò un altro.

Pensavo anche alla grande diversità delle persone. E a quanto mi piaccia tutto questo. Ci sono persone la cui conoscenza ti arricchisce in qualche modo. Ci sono persone che ti fanno rifettere, semplicemente con il loro modo di essere o di vivere. Ci sono persone diverse da me e se nn le conoscessi mi annoierei a morte. Siamo così tutti profondamente diversi che solo chi conosce poche persone può considerare certe diversità come devianti. + mi accorgo che al mondo siamo in tanti e tutti diversi + tutto questo mi piace. + conosco le varie peculiarità della gente + provo pietà x tutti quelli che cercano spasmodicamente di assomigliarsi.
Adesso con tutte ste cazzate che mi sono uscite sembro una a cui piacciono tutti indiscriminatamente.. bhè, nn è proprio così: semplicemente ci sono persone che nn considero degne di essere conosciute e, attenzione, nn xchè siano troppo distanti da me ma xchè vedono in questa distanza una minaccia al loro status di “normali”. Ecco queste persone sono destinate ad estinguersi e io nn farò niente x rallentarne il processo.
Adesso passerò x cinica, acida e chissà quantaltro, ma va benissimo così!

Ecco dopo tutta sta pappina di roba che se mi fossi tenuta x me avrei reso meno brutta l’umanità mi stavo dimenticando di dire la cosa + importante… mi sono fatta il tatuaggio!!! Adesso a far compagnia ad Arturo ed Ambrogio (nonchè alla mia defunta Lilli sempre nei miei ricordi) c’è un altro cattivissimo essere tatuato sul mio polpaccio. E’ un gatto ciuccia crema: nn faccio in tempo a metterne uno strato che già si assorbe e comincia a tirare… cmq è una figata!!! Ieri prima di farlo mi cagavo sotto all’ennesima potenza ma poi una volta che mi sono seduta è passato tutto e mi sono pure divertita. Nn mi ha fatto male x niente, solo un fastidio sopportabilissimo, (insomma la ceretta all’inguine è moooolto + dolorosa)… tanto che dopo un’ora esatta, quando il tatuaggio era completato, mi dispiaceva fosse già tutto finito!
Appena posso vi posto la foto e adesso vado a nutrire l’essere di crema protettiva!!!





Sono un tantinello aggressiva…
Mercoledì 22 Febbraio 2006, 19:03

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stewie Sì, sono aggressiva! Praticamente ringhio. E mostro i denti. Oggi stavo attraversando sulle strisce pedonali, notare xò il fatto che tornavo alle 17.45 da Milano dopo essere uscita di casa alle 7.20 - + di 10 ore cazzo - , quando un simpaticissomo automobilista mi fa gesti x nn farmi passare ma io passo lo stesso e lui praticamente mi inchioda ad un centimetro di distanza. Già sono nervosetta di mio. Già sono in uni da tutto il giorno. Già mi piace incazzarmi con gli estranei… ma tu proprio vuoi morire!!! Così lo aggredisco verbalmente e quasi mi infilo nella sua auto direttamente dal parabrezza…
Vabbhè, morta lì.
Poi penso a quando sono io in giro in macchina, x la verità mooolto raramente (oh, sono donna ed è meglio che nn guidi), che abbaio a pedoni del cazzo che si buttano (come faccio io quando sono in giro appiedata) e bestemmio a ciclisti bastardi che vogliono sempre avere la precedenza (come pretendo di avere io quando sono munita di 2 ruote a pedali).
Insomma se sono in auto smadonno con pedoni e ciclisti.
Se sono in bici mi incazzo con automobilisti e pedoni.
Se sono a piedi insulto ciclisti e automuniti.

No, ma… viva la coerenza!

A parte che in fondo credo di essere coerente… cioè… alla fine io mi incazzo sempre e cmq, indipendentemente dal mezzo di locomozione… e prima o poi qualcuno me ne darà tante, ma saprò in cuor mio di averle meritate!

Domani, finalmente, riuscirò a tornare in palestra. Eccheccazzo!
Dalle 10 alle 11 mi aspetta la lezioni di GAG (gambe addominali glutei x chi nn lo sapesse). Poi doccia veloce, asciugatina rapida, schizzo a casa, mi cambio, disfo la borsa, mi pettino e mi rendo presentabbbbile e schizzo di nuovo (stavolta a piedi… quindi ciclisti e automobilisti attenti) in stazione x andare in uni!
E venerdì uguale, tranne la lezione che sarà quella di Body Sculpture.

Ecco ditemi voi quando piffero trovo il tempo di venire a raccontarvi i cazzi miei sul blog…





Ahhhhh Ciambelleeee
Domenica 19 Febbraio 2006, 15:33

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homer ciambella Sono due o tre giorni che ho voglia di lasciarmi andare ai piaceri della gola (nn quella profonda, sporcaccioni!)… E così via libera a birrozze, cioccolate calde, tacos piccanti e cibarie varie!
Peccato che poi accada di svegliarsi, peraltro in malo modo con gente che mi urla in camera litigando con il computer, e trovarsi direttamente a tavola con davanti un “bel” piatto di polenta e spezzatino completamente carbonizzato… ottima colazione!!!
Così nn ho praticamente mangiato niente e adesso ho voglia di porcate a go go, ecco!!!
Sarà anche che questa settimana nn sono riuscita ad andare in palestra. Direte voi “ma che c’entra la palestra con la fame di porcate?”… Bhè c’entra eccome: se vado in palestra normalmente sono + concentrata sull’attività, sulla salute, sul rigore anche alimentare e così dopo i vari corsi mangio solo insalatine e verdurine cotte… se invece nn vado in palestra mi rilasso e diciamo che mi concedo un po’ + di vizi, tra i quali, ovviamente, il bere e il mangiare! Il problema è che con queste nuove lezioni in università la palestra viene di molto sacrificata… Uff dovrò rifare un bel piano settimanale con tutte le cose che devo fare includendo l’attività fisica almeno 3 volte a settimana.
Che poi io sarei anche una che i vizi se li gode senza sensi di colpa… se sono vizi è xchè sono piaceri e quindi + ne ho + mi diverto e me la godo, no? Poi tanto ci pensa il mio stomaco ad informarmi quando sto esagerando con una bella gastrite che mi costringe a risottini e polli lessi x decine di giorni.
Pensavo un’altra cosa: nn mi è tanto chiara la faccenda dei vizi capitali. Allora se penso a gola, accidia, superbia, ira mi rendo conto che possono essere in qualche modo dannosi x se stessi… ma la lussuria a cosa farebbe male??? Forse dovrei guardare fino in fondo Seven x capirci qualcosa di +… ma quel film è troppo lungo e troppo lento e alla fine mi addormento senza mai risolvere questo mio dubbio… Chi pecca di gola diventa ciccione e magari gli viene pure il colesterolo. Chi è irascibile ha una vita sociale pari a zero xchè dopo un po’ la gente nn se lo caga + e rischia pure di prendere le mazzate ogni volta che va in tangenziale (ogni riferimento a BOBO è puramente voluto). Chi è accidioso continua a rimandare gli impegni e vive nell’ozio senza, dunque, fare grandi cose. Chi è avaro sta sulle palle, xchè io quelli con le braccine corte nn li reggo… ma chi è lussurioso che male fa? Senza degenerazioni nn mi sembra così terribile come vizio… anche se poi leggo (grazie google tu sai sempre darmi delle risposte) che “La lussuria diventa un vizio quando il costante volgersi del pensiero al desiderio impedisce il normale svolgimento delle incombenze quotidiane”… bhè ma qui mi sa che si parla di ninfomania…

Mah… sto discorso è un po’ degenerato… io so solo che ho fame e che vorrei una mega merenda pastrugnosa!!!
Ahhh Ciambelleeeee…





Ci sono ancora!
Mercoledì 15 Febbraio 2006, 18:15

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Sì, lo so, sono colpevole. E incostante. E’ + di una settimana che nn scrivo… ma ho avuto un sacco di cose da fare, tanti pensieri, tante nuove attività che mi hanno impegnata!
E’ ricominciata l’università. Sono 3 giorni che vado di seguito. Nn succedeva da quando ero matricola e nn avevo ancora capito come funzionava la storia… Xò sono contenta: seguo praticamente solo corsi di economia ma sono interessanti e mi prendono abbastanza… spero nn sia solo entusiasmo iniziale destinato a smorzarsi inesorabilmente a partire dalla prossima settimana.
E poi andare in università fa bene alle mie relazioni interpersonali. Un po’ meno ai miei muscoli. Vedo un sacco di gente, chiacchiero, mi intrattengo, bevo caffè, mangio in mensa, fumo sigarette… Ma nn sono ancora riuscita a conciliare questi nuovi orari con i corsi in palestra e sento che i miei muscoli si stanno rilassando: al mattino quando mi alzo nn me ne fa male nemmeno uno!
Uff, quante novità!
Tra qualche giorno o la settimana prossima mi farò un tatuaggio. Siccome so che siete curiosi come la merda (se nn lo sapete la merda può essere paragonata + o meno a tutto) vi informo che si tratterà di un gatto più o meno stilizzato sopra alla caviglia. Ieri ho parlato con il tatuatore che mi deve proporre dei disegni e già mi cacavo sotto… chissà al momento buono in che stato sarò…
Che altro… sono decisamente in clima elezioni: nn solo xchè mi candiderò in università ma soprattutto xchè ogni giorno mi rendo conto quanto disastroso potrebbe essere un “rinnovo del mandato” del nuovo figlio di Ddio che x il nostro bene si è incarnato in terra facendo alleanze con fascisti, neofascisti, omofobi e xenofobi… ma sì: andate e moltiplicatevi!

Sono stanca. Oggi piove e io sono andata in stazione in bici. Al ritorno la sella era fradicia e le mie chiappe poco ci hanno messo a diventare come la sella…

Meno male che tra poco c’è un mega meeting con un sacco di gente dell’uni… domani mattina ne saggerò le conseguenze…





Tutti a piedi!
Domenica 05 Febbraio 2006, 14:52

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divieto Oggi di nuovo blocco delle auto. Nessun rumore sotto casa. Nessuna inchiodata allo stop, niente clacson, niente smarmittate, niente di niente! E via tutti a riscoprire il piacere di andare in giro a piedi o in bici o coi pattini senza il terrore di esser tirati sotto… salvo poi domani mattina dimenticarsi di tutto questo e riprendere l’auto anche x farsi i soliti 400 metri fino all’ufficio!
Mio padre che mi chiede se vado a fare un giro in bici con lui e, data la risposta negativa, mi da della pigra e mi dice “ehhh x una volta che devi prendere la bici!”… forse gli è sfuggito il fatto che io mi muovo SOLO in bici indipendentemente dal blocco o da tutto il resto.
lisa bike Forse si è dimenticato che x 12 mesi mi sono fatta tutte le sante mattine, dal 1 dicembre 2004 al 30 novembre 2005, i miei bei 3 km fino alla Legambiente. Forse nn sa che in stazione x andare in università ci vado solo con la bici e se piove con i miei bei piedini… quindi a me di “riscoprire l’amore x la bicicletta” proprio nn me ne frega una cippa: io alla mia bici dimostro affetto almeno un paio di volte a settimana, io le smadonno dietro + e + volte al mese quando si buca o si sgonfia o il sellino gira da solo mentre pedalo!
Cmq, x nn rimanere succube di un’altra domenica passata svogliatamente (nn metti mai niente che possa attirare attenzione, in particolare, solo x farti guardare… e con la faccia pulita cammini per strada mangiando una mela, coi libri di scuola, ti piace studiare, nn te ne devi vergognare…) - scusate ma quell’avverbio mi ha innescato Albachiara mode on - trastullandomi tra pc, letto, libri e riviste… ho deciso che andrò con mia mamma a trovare mia nonna… in bici!

Prima mi sono fatta un prospettino con tutte le lezioni che dalla prossima settimana dovrò seguire: su 5 corsi credo proprio che ne seguirò 2 e mezzo… Il problema è che 2 corsi che dovrei assolutamente seguire, economia politica ed economia dei media, si accavallano quasi sempre… x nn parlare del fatto che quando nn si accavallano mi sparo 4 ore e mezzo di economia filate… quasi quasi ne avrei fatte meno se mi fossi iscritta in bocconi… o se avessi passato politica il primo anno, ma nn stiamo a rivangare il passato, va!

Che altro?
Bho, direi che ho detto tutto!





Chiusa una porta, si apre un portone!
Giovedì 02 Febbraio 2006, 10:29

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neve

La neve che avevo sul terrazzo si è sciolta. Ho finito gli esami di questa sessione. X la verità ne avrei voluti dare almeno un paio in +, ma complici le vacanze di Natale e Capodanno e la scarsa voglia di ricominciare che inducono e le date tutte sovrapposte è andata così… Mi separano 10 esami dalla laurea, e nn riesco a pensare ad altro.
Ieri ho avuto un’illuminante discussione con una docente e ora, spero, ho le idee molto + chiare. Mi sembra di avere finalmente degli obiettivi concreti, delle tappe prefissate, un futuro un po’ + delineato.
La tensione degli esami x fortuna nn è ancora svanita e dico x fortuna xchè nn devo assolutamente rilassarmi troppo xchè altrimenti va a finire che nn mi rimetto + a fare niente. E invece tra poco ricomincio subito a studiare, mi mancano 10 esami e se nn mi metto sotto subito col piffero che riesco a laurearmi a Novembre… insomma arrivare a Natale dottora nn sarebbe male…
Poi oggi è una giornata bellissima, c’è un sole splendente e nn fa nemmeno freddo, infatti sono qui con la finestra aperta x goderne al massimo!
Mi sono svegliata di buon ora senza troppi sbatti, cmq un minimo di relax me lo merito, ho fatto una bella colazione, mi sono spupazzata un po’ i miei due fighetti che adesso si picchiano a sangue, sono venuta un po’ su internet… e adesso riprendo in mano i libri… ma ho davvero voglia di farlo, spero di nn essere malata!
Poi finalmente oggi dovrei riprendere con regolarità la palestra e domani pomeriggio mi aspettano degli urgentissimi colpi di sole… che dire, sono piena di cose da fare e mi piace!!!
Ah, un’ultima cosa, ho iniziato a pensare alla tesi un po’ + concretamente… e finalmente qualcosa si muove!!!

Spero che questi nn siano gli ennesimi, inutili, buoni propositi… ai posteri l’ardua sentenza!